Hei…dico a te (e anche a me)!!

La ragione per cui preferisci i cibi raffinati (per cui l’industria raffina sempre di più!) è che sono più soffici, c’è meno da masticare e, essendo più rapidamente digeriti dall’amilasi salivare, sono più dolci.

Per assecondare questa tua debolezza, l’industria aggiunge zucchero o altri dolcificanti nel pane, nelle fette biscottate, nei piselli in scatola, nelle aringhe, nei succhi di frutta, nei sughi pronti, nella senape, nella maionese e via di questo passo.

Pane bianco raffinato e dannosoI cibi integrali che erano comunemente consumati fino a 100 anni fa, come il riso integrale, il pane impastato con farine grossolanamente macinate in mulini a pietra o il pane con chicchi interi (pumpernickel), per esempio, fanno alzare meno la glicemia e meno rapidamente rispetto al pane di farina raffinata.

Questo si traduce in minor rischio di ammalarti di obesità, di cuore, di diabete, di cancro o di soffrire di disturbi considerati minori come la stitichezza o l’acne giovanile.

I cereali più comunemente consumati in occidente sono il grano, il riso, l’avena e la segale, l’orzo, il farro, il mais e, anche se non assimilabili ai cereali, il grano saraceno, la quinoa e il riso selvatico.

Ora, credo ti sia utile conoscere la struttura di questi semi per comprendere l’importanza di consumarli nella loro integralità.

Ecco allora che questi semi sono costituiti da una sorta di guscio indigeribile, le bratte, che viene allontanato nella trebbiatura, poi da uno strato esterno protettivo chiamato crusca, dal germe e da una grande porzione centrale, l’endosperma.

Pensa che la crusca e il germe costituiscono solo una modesta percentuale del chicco (17%, per esempio, nel grano), ma contengono l’80% delle fibre e la gran parte delle sostanze nutritive benefiche per l’uomo, eccetto l’amido, che proviene invece dall’endosperma.

In particolare, il germe contiene acidi grassi polinsaturi, essenziali per l’uomo, ma facilmente ossidabili e quindi suscettibili di irrancidimento quando il grano è macinato.

Ecco che allora il germe contiene anche vitamina E e altre sostanze che proteggono gli acidi grassi dall’ossidazione.

Tutti questi elementi agiscono in sinergia per la tua salute, quando li mangi nella loro integralità, contribuendo a prevenire (questa sì che è una bella parola!!) l’ipercolesterolemia, l’ipertensione, l’iperglicemia, l’iperproduzione di glicemia, di radicali liberi, l’infiammazione, tutti i dismetabolismi che favoriscono le malattie croniche che affliggono le popolazioni moderne.

Ci siamo evoluti assieme, ci necessitano nella loro forma naturale integrale.

Detto questo, è consigliato a chi non è abituato ai cibi integrali, di assumerli con gradualità per evitare fermentazioni e gonfiori intestinali dovuti alla mancanza dei germi atti a digerire le fibre dei cereali e dei legumi.

Concludendo, la masticazione prolungata dovuta a questi cibi aiuta a mantenersi snelli, stimolando nell’intestino sostanze che emanano segnali al sistema nervoso di ridurre l’appetito.

(Fonte: “Il cibo dell’uomo” scritto da prof. Franco Berrino)

Pane bianco raffinato e dannoso

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