Sugli organi di stampa, dai telegiornali ai talk show, dai libri alle riviste e giornali, quando parlano di malattie, e l’obesità può a volte esprimersi in questi termini, ma in particolar modo di malattie  gravi e degenerative, qualsiasi esse siano compaiono regolarmente servizi che si focalizzano sulle sostanze chimiche cancerogene, piuttosto che su sostenze sintetiche come molti conservanti o altre singole cause.

Quindi vengono indicati come responsabili del cancro l’acrilamide, i dolcificanti artificiali, le nitrosammine, i nitriti, l’Alar e l’aflatossina o, quando si parla dell’incremento di peso, i carboidrati, gli zuccheri o altri singoli aspetti.

obesità e malattieOra abbandonerò per un momento l’argomento dimagrimento per soffermarmi su una grave malattia come il cancro, poiché il concetto che ne deriverà vale comunque.

C’è una diffusa percezione che il cancro e tutto ciò che ne consegue sia provocato, per esempio, anche da sostanze tossiche come antibiotici e ormoni che vengono iniettati negli animali da allevamento.

Però, il fatto di scagliarsi contro queste sostanze chimiche fa presupporre che la carne sarebbe un alimento sicuro se non le contenesse.

Col risultato di oscurare il fatto che il vero pericolo della carne sono gli squilibri nutrizionali legati ad essa, indipendentemente dalla presenza o meno delle tanto temute sostanze suddette.

Infatti, molto prima che queste sostanze cancerogene fossero introdotte negli alimenti, i casi di cancro e cardiopatia avevano incominciato a fare registrare un aumento, proprio in concomitanza all’aumento di consumo di alimenti di origine animale.

L’acrilamide, sostanza cancerogena contenuta nei cibi trattati a livello industriale come i fritti e le patatine confezionate, viene indicata come se eliminandola dalle patatine, queste diventassero un alimento sano.

Invece rimangono decisamente malsane, poiché trattate a livello industriale e inzuppate nel grasso e nel sale.

Sembra quasi che non vogliamo sentirci dire che i nostri cibi preferiti sono un problema a prescindere, causa il loro contenuto nutrizionale.

Ampi e affidabili studi hanno dimostrato come i potenziali effetti dell’aflatossina, una sostanza chimica nota come altamente cancerogena, possano essere enormemente controllati attraverso la corretta alimentazione.

Detto in altre parole è dimostrato che il cancro in fase iniziale (come altre malattie; più difficile per certe malattie autoimmuni) o in fase di crescita (innescato dalle sostanze cancerogene) può essere rallentato, arrestato o addirittura fatto regredire mediante una buona alimentazione.

Una dieta a base di cibi naturali di origine vegetale fa regredire le cardiopatie, aiuta i diabetici a fare a meno di farmaci per ritornare ad una vita più normale e aiuta anche chi ha problemi di peso a dimagrire.

In ogni caso, anche una dieta solo fortemente sbilanciata (e non solo esclusivamente) verso alimenti vegetali porta a notevoli risultati di salute.

Ergo, con la sola e semplice dieta è possibile mantenere la salute e combattere la malattia su tutta la linea, creando benessere in tutti gli ambiti della nostra esistenza.

 

(P.s.: concetti estratti e riassunti dal libo “The China Study” del dott. Campbell)

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