Alimenti completi. Cosa significa?

Per capire questo principio dai uno sguardo attraverso la prospettiva biochimica di un pasto a base di spinaci con aggiunta di tortellini ripieni di zucca, conditi con sugo di pomodoro.

Da soli rappresentano un’insieme di macronutrienti, minerali, vitamine, acidi grassi e aminoacidi che ti ritrovi in bocca quando ne gusti una forchettata.

Mangiando ne trai migliaia di altre sostanze chimiche, collegate fra loro in modi diversi in ogni diverso alimento.

Immaginando il loro percorso attraverso la digestione, ognuna di queste sostanze alimentari interagisce con ogni altra e con le sostanze chimiche già presenti nel tuo organismo in modi del tutto specifici.

Si tratta di un processo infinitamente magico e complesso, impossibile da comprendere fino in fondo.

Quindi?

Le sostanze che ricaviamo dagli alimenti che mangiamo sono coinvolte in una serie di reazioni orchestrate mediante complicati controlli, all’interno delle cellule del tuo organismo, decidendo quale sostanza nutritiva utilizzare, in quale quantità, dove e quando utilizzarla e, soprattutto, in relazione con quale altra metterla per produrre salute.

alimenti completiOra, a fronte di questo, capisci da te che decantare le qualità benefiche di una singola vitamina, piuttosto che un singolo minerale o qualsiasi altro principio attivo, è un modo semplicistico di individuare la via verso la salute o il dimagrimento o la forma fisica.

Il tuo corpo si è evoluto in modo da saper utilizzare una complessa combinazione di reazioni, utilizzando certe sostanze chimiche dei cibi e scartandone altre, mettendole insieme in vario modo allo scopo di ricavare il massimo beneficio.

(P.s.: quanto suddetto è il riassunto di un capitolo del libro ”The China Study” scritto da dott. T.Colin Campbell)

Ora, se tanto mi dà tanto, vien da se pensare che, per esempio, integrare l’alimentazione con singoli principi attivi, a fini salutari o di aiuto al dimagrimento, sia inutile!

Questo perché, in base al principio espresso fin ora, le sostanze chimiche presenti in ciò che mangiamo, funziona tanto più quanto più interagiscono fra loro, piuttosto che introdotte singolarmente.

Ed è risaputo che l’integrazione di vitamine, minerali, proteine e quant’altro, attraverso l’assunzione di pillole, proprio perché non è possibile fisicamente inserirne all’interno più di una o due, viene fatta più per credo che per effettivo e riscontrabile beneficio.

Infatti, con l’integrazione alimentare assumi singoli principi attivi che non hanno la possibilità di interagire con altri così come avviene, invece, quando metti in bocca una forchettata di spinaci.

Quindi, l’integrazione alimentare è valida solo a una condizione:

l’assunzione non deve avvenire attraverso la classica pillola o forma in polvere, ma attraverso un sistema che permette di introdurre nel tuo organismo, non la singola vitamina C o il singolo minerale, ma un insieme di principi attivi, studiati e uniti tra loro in modo completo, ogni qualvolta ne metti in bocca una dose.

Solo l’integratore concepito per fornire un insieme completo delle sostanze che devono interagire per ottenere uno specifico beneficio, è in grado di dare il risultato sperato.

Solo rispettando il principio che tiene conto della completezza dell’alimento e della necessaria presenza di interazione fra le varie sostanze chimiche, ha senso supportare la dieta con l’integrazione alimentare.

Concludendo, se devi decidere di supportare la tua dieta con integratori alimentari, tieni conto di ciò che hai appena letto e usa l’integratore che ne rispetti i principi.

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