Sto leggendo il libro di Libby Weaver intitolato “Fuori peso per caso” e mi colpisce un capitolo dove in sostanza si sottolinea la correlazione fra stress, adrenalina, caffè e conseguente aumento di peso.

Facendola breve, il meccanismo è quello che ti descrivo nella righe che seguono.

Problema a dimagrireL’adrenalina è l’ormone dello stress a breve termine.

In epoche passate l’adrenalina aveva il compito di salvarti dal pericolo incombente del carnivoro di turno che, avendo posato gli occhi su di te nella scelta della preda del momento, ti attaccava.

Oppure l’adrenalina ti permetteva di reagire all’agguato del nemico nel bel mezzo della foresta.

L’adrenalina provoca una reazione nota come “lotta o fuga” che quando inizia devia il sangue destinato all’appartato digerente verso gambe e braccia, rendendole pronte all’azione.

Contestualmente questo ormone fa sì che fegato e muscoli convertano il glicogeno, in essi depositato, in glucosio e lo iniettino nel sangue aumentando così i livelli di zuccheri necessari per darti l’adeguata energia per combattere o scappare.

Oggi non è più così, ma l’adrenalina torna utile in tutti quei momenti della giornata che ti creano stress, che tu sia al lavoro o in mezzo al traffico.

Finalmente, potresti ritrovarti ad avere il tempo e la necessità di bere un caffè così, dopo avere prodotto adrenalina per tutta la mattinata, ti ritrovi a produrne ancora proprio grazie alla caffeina.

Ma, ironia della sorte, mentre nelle epoche passate i cambiamenti biochimici generati dall’adrenalina  ti permettevano di affrontare e risolvere una situazione pericolosa, oggi, seduto alla scrivania davanti al computer, il glucosio iniettato nella circolazione sanguigna fa sì che l’insulina debba gestire quell’impennata di zuccheri.

Purtroppo, l’insulina è un ormone tra i principali responsabili dell’accumulo di grassi e non importa se la produzione di adrenalina è il risultato di uno stress reale o solo percepito o semplicemente la conseguenza del consumo di caffè, sta di fatto che il tuo peso può aumentare.

Ma cosa succede se lo stress è a lungo termine?

In questo caso, storicamente lo stress a lungo termine si presentava durante le lunghe carestie, le guerre o le grandi epidemie.

Oggi invece, è legato ai problemi finanziari in famiglia, ai rapporti interpersonali, ai problemi di salute e al peso.

La risposte del tuo corpo allo stress prolungato si traduce in un aumento della produzione di un ormone che si chiama cortisolo.

E se in situazione di serenità la normale produzione di questo ormone ha effetti benefici sulla salute e quindi si comporta da “amico”, quando aumenta a causa dello stress prolungato rompe l’amicizia e passa dalla parte del nemico.

Ora non starò a raccontarti la sequenza delle reazioni biochimiche che ne derivano e le relative conseguenze (per non annoiare te e anch’io che scrivo), ma quando sei soggetto a stress per lungo tempo e il cortisolo aumenta, quest’ultimo comunica ad ogni cellula del tuo corpo che per te è in corso una fase di “carestia”.

E indovina…indovina….in risposta aumenta la produzione di glucosio nel tuo sangue per darti quell’energia che non consumerai mai perché, di fatto, non ti trovi affatto nel bel mezzo di una carestia medioevale, ma passi la maggior parte delle tue giornate nell’abbondanza e nelle comodità.

Quindi, non consumando tutto quel glucosio inizierai a secernere insulina che, a sua volta, provocherà un accumulo di grassi.

Tendenzialmente, tu cosa farai se inizi a mettere su grasso? E’ ragionevole pensare che inizierai a mangiare di meno?

Mangiando di meno il tuo corpo, che per quanto detto fin ora si trova già in fase “carestia”, avvertirà ancora maggiore allarme producendo altro grasso, col risultato che farai ancora più fatica a dimagrire.

Ecco spiegato uno dei motivi per cui, a volte, la bilancia non ne vuole sapere di gratificarti.

Hei….ora però non demoralizzarti, c’è sempre una soluzione…..

 

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Problema a dimagrire