Dimagrimento a lungo termine.

Non ci sono dati attestanti che la pur rapida perdita di peso iniziale, ottenuta con una nota dieta a basso contenuto di carboidrati, possa essere mantenuta a lungo termine.

Infatti, lo studio più lungo sugli effetti di questa dieta è durato solo un anno.

Stà di fatto che nel confronto fra varie diete, allo scadere dell’anno la suddetta dieta è risultata il fanalino di coda.

dimagrimento a lungo termineDiversamente, la dieta vegetariana (quasi vegana) di una altrettanto nota marca è stata testata per anni.

Dopo cinque anni quasi tutti coloro che vi avevano partecipato sono stati in grado di mantenere buona parte della perdita di peso (oltre 10 kg) ottenuta durante il primo anno (pur mangiando più cibo, più frequentemente di prima e senza avvertire fame).

Un altro studio metteva a confronto una dieta vegana a ridotto contenuto di grassi con la stessa dieta a basso consumo di carboidrati, registrando che coloro che seguivano la dieta vegana (senza quantità imposte) avevano perso una media di 23,5 kg.

Il 60% in più rispetto a chi dichiarava di avere aderito alla dieta a basso contenuto di carboidrati.

Lo studio più importante finora condotto sui vegani mette a confronto oltre 1000 vegani di tutta Europa con decine di migliaia di carnivori e vegetariani.

Ebbene, in media i carnivori pesano molto più dei vegetariani che, a loro volta, pesano in media parecchio di più dei vegani.

Meno del 2% dei vegani é obeso.

In una panoramica della diete di 10.000 americani, i più magri sono quelli che hanno seguito diete vegetariane e, manco a dirlo, risultano con un peso maggiore coloro che consumano quantità ridotte di carboidrati.

Diffidente?

Ti racconto questa.

A parità di peso, uno studio rivela che i vegetariani sembrano bruciare più calorie al minuto rispetto ai carnivori, anche da seduti o dormendo.

Parrebbe, grazie ad un metabolismo basale più alto che i ricercatori attribuiscono al loro maggiore apporto di carboidrati rispetto ai carnivori.

Parliamo di quasi 200 calorie extra bruciate al giorno.

Se il dato venisse confermato, corrisponderebbe all’equivalente di mezzo chilo in più di grasso bruciato ogni mese solo grazie alla scelta vegetariana.

Concludendo, a fronte di questi fatti diventare vegani a forza magari no, ma adottare gradualmente un’alimentazione vegetariana o quanto più vicina ad essa parrebbe saggio.

Diversamente, ci sono tanti modi di perdere peso.

Ma la domanda è: la perdita di peso può essere mantenuta? E a che prezzo?

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Fonte: “L’inganno delle diete low carb” T. Colin Campbell e Howard Jacobson

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