Colgo l’occasione per riassumere in questo articolo quello che nel libro “Fuori peso per caso”, scritto dalla dott.ssa Libby Weaver ed edito da My Life Edizioni, viene definito il pilastro della salute, ovvero il meccanismo della digestione.

In modo semplice e descrittivo viene messo in risalto come la digestione ti consente di fruire di tutti i benefici che il cibo ti offre e ti fa capire quanto questo meccanismo faccia la differenza.

Infatti essa influisce sulla capacità di bruciare i grassi, ma anche sui livelli di energia, sull’umore, l’aspetto della pelle e il gonfiore o meno del ventre.

Di conseguenza la digestione diventa ciò da cui iniziare per comporre quello che nel libro è chiamato il “puzzle del tuo dimagrimento”.

digestione e pesoSapevi che l’80% della serotonina contenuta nel tuo corpo risiede nell’apparto gastrointestinale?

E visto che la serotonina è quello che tutti sappiamo essere il principale ormone della calma e della serenità, i problemi gastrointestinali influiscono sul tuo umore.

Il primo posto dove il cibo arriva dopo che lo hai ingoiato è lo stomaco e le sue dimensioni “a vuoto” corrispondono indicativamente alla grandezza della tua mano chiusa a pugno.

Se rifletti su quanto cibo ci introduci mangiando un pranzo o una cena completi, puoi immaginare quanto arrivi a dilatarsi lo stomaco.

Quando lo stomaco si abitua a dilatarsi di una certa misura ogni giorno, si aspetta di doverlo fare sempre e questo è uno dei motivi per cui, quando ti metti a dieta, per qualche giorno soffri la fame.

Infatti le terminazioni nervose attorno allo stomaco, che inviano il segnale al cervello che hai mangiato a sufficienza, impiegano quattro giorni per restringersi a causa delle porzioni di cibo più piccole.

La frustrazione che provi quando cedi alla fame e “sgarri” è proprio dovuta a questo ritardo di segnale, per cui quando ti arriva hai già mangiato troppo.

Indicativamente, la quantità di cibo che dovresti mangiare, secondo l’autrice del libro, corrisponde alla dimensione di due pugni.

Sapevi che non solo l’atto di masticare, ma anche l’aroma del cibo stimolano la produzione di succhi gastrici nello stomaco?

I succhi gastrici scompongono il cibo.

Come?

Il tuo stomaco è regolato dalla scala del pH, cioè dal grado di acidità o alcalinità che regna in esso.

La scala varia da 0 a 14, dove 0 rappresenta il massimo grado di acidità, 14 il massimo grado di alcalinità e 7 la condizione neutra.

Ogni tessuto o fluido del tuo corpo ha il suo pH ottimale e lo stomaco, grazie al suo speciale tessuto, si permette di avere un pH intorno a 2, talmente acido da riuscire a scomporre, appunto, il cibo.

Gli adulti che soffrono di acidità di stomaco o hanno difficoltà di digestione non significa, come spesso accade di pensare, che abbiano un’eccessiva produzione di acidi.

Al contrario, questi sintomi sono causati da un pH troppo alto, magari con valori di solo qualche decimale sopra il 2.

Quindi, chi soffre di questi disturbi, normalmente non produce abbastanza succhi gastrici e il pH del loro stomaco è troppo alto (ossia, non è abbastanza acido).

Un valore di pH che supera di molto 1,9/2 non scompone il cibo come dovrebbe, per cui proseguono nel tratto digerente pezzi troppo grossi di cibo non digerito che finiscono per essere rigurgitati, nel tentativo di liberarsene.

Ecco che quando l’acido contenuto nello stomaco fuoriesce nell’esofago, il cui tessuto sopporta un pH più alcalino, avverti il bruciore tanto temuto.

Non solo, ma queste piccole variazioni di pH fanno la differenza tra avere il ventre gonfio o piatto dopo il pasto.

Un veloce rimedio può essere bere un po’ d’acqua e ½ limone o acqua e un cucchiaino di aceto di mele prima di mangiare, in modo da aumentare l’acidità dello stomaco.

Ora, se tu bevi un bicchiere di sola acqua (valore ph 7) per “spegnere” il bruciore di stomaco, che cosa succede?

Avrai già intuito che, al contrario di ciò che si pensa, peggiori la situazione diluendo l’acidità di cui ha bisogno il tuo stomaco per digerire, per cui è auspicabile abituarti a bere acqua una ventina di minuti prima e dopo il pasto.

 

Per maggiori Informazioni

Vai alla pagina Facebook

digestione e peso