Difficoltà a dimagrire.

L’intestino influisce, nel bene e nel male, sulla difficoltà o meno a dimagrire e quindi sul risultato della dieta dimagrante.

Questo perché la qualità della flora batterica è a sua volta influenzata dalla qualità, ma anche dalla quantità, del cibo che mangi.

Quindi, che ti piaccia o no, le cose stanno come di seguito.

difficoltà a dimagrireRiguardo alle proteine animali, per mantenere sana la flora batterica, la quantità da non superare consigliata è di 0,8 grammi per chilogrammo di peso.

Se vuoi abbondare, il resto assumilo da legumi e cereali.

Per quanto riguarda i carboidrati devi distinguere quelli “buoni” dai “cattivi”.

Quelli buoni sono quelli che rendono sazi a lungo e che contengono anche vitamine, sostanze nutritive, minerali, più fibre e meno grassi e calorie.

Si perché quelli cattivi (per esempio, zucchero e carboidrati raffinati), tra le altre cose, ti saziano meno a lungo portandoti conseguentemente a mangiare di piu’.

I buoni sono i polisaccaridi presenti nei prodotti integrali, i legumi, le patate, l’avena e alcune varietà di frutta e verdura.

Fino a 150 grammi di questi carboidrati al giorno non rappresentano una vera minaccia per il peso.

Pure i grassi sono positivi, anche durante una dieta, a patto che si tratti di quelli polinsaturi come gli acidi grassi omega-3 e omega-6.

Consigliati 19 grammi al giorno per gli uomini e 16 grammi per le donne.

Come detto prima, anche la quantità dei cibi, seppur “buoni”, contribuisce ad evitare o meno di avere un intestino poco efficace.

Naturalmente, se esageri con i grassi (anche quelli buoni) l’intestino finirà per non distinguere più gli uni dagli altri, diventando comunque pigro.

Poi sono importanti i minerali che il tuo corpo non riesce a produrre da solo, ma sappi che se il tuo intestino accusa malattie intestinali, puoi mangiare sano quanto vuoi ma l’intestino tenue non sarà in grado di assorbirli e distribuirli.

Infine ti parlo delle fibre, le quali non possono essere digerite (non solubili), ma insieme all’acqua contribuiscono efficacemente a una digestione regolata e a rendere più morbide le feci.

E si sa, se non c’è evaquazione regolare non c’è facile perdita di peso.

Inoltre, le fibre solubili proteggono meglio la parete intestinale dai batteri “cattivi”, mentre quelle non solubili sono alimento per i batteri “buoni” del colon.

Le fibre si trovano normalmente nei cibi vegetali come l’avena, i legumi, le verdure, la frutta e se ne consigliano 25/30 grammi al giorno.

Piccola avvertenza: se vengono introdotte nell’alimentazione giornaliera dal giorno alla notte possono insorgere gonfiori e diarrea, perché il sistema digerente non è abituato.

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Fonte: “Intestino sano” di Davide Cicioni

 

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