Capiterà anche a te, ogni tanto, di voler fare il bravo consumatore e di metterti a leggere l’etichetta degli alimenti al supermercato.

Mentre leggi con l’animo intriso di quel senso di frustrazione, tipico di chi si rende conto di non stare capendo poi così tanto (a me capita sempre), avrai forse notato che uno degli ingredienti che non mancano mai è lo sciroppo di fruttosio (in alternativa, di glucosio).

Infatti questi sciroppi di zucchero li incontri in una miriade di alimenti: bibite gassate, semifreddi, maionese, ketchup, affettati, marmellate, passate, creme, prodotti di panetteria, zuppe, dolciumi…

sciroppo di fruttosioNella parola “fruttosio” c’è la parola “frutto” perché è lo zucchero che dovrebbe naturalmente essere estratto dai frutti maturi.

Ma scommetto che non sei stupito se ti dico che il fruttosio prodotto industrialmente è invece ottenuto dai cereali, principalmente mais e frumento.

Ecco allora che si estrae l’amido, uno zucchero “complesso” formato da una lunga catena di molecole di zucchero “semplice”, quest’ultime chiamate glucosio.

Dopodichè gli anelli di questa catena vengono liberati e si ottiene lo sciroppo di glucosio.

Ma ecco il dettaglio più interessante, quella cosina che ti farà sicuramente piacere scoprire, in nome della costante ricerca di consapevolezza che ti sei prefissato di perseguire nella tua vita!

Questo processo si chiama idrolisi dell’amido, per il quale è necessario l’uso di enzimi prodotti da organismi geneticamente modificati ad alto rendimento, …..i famosi OGM.

Non ti basta?

Bene, per ottenere il fruttosio serve un’ultima tappa detta “di conversione enzimatica del glucosio in fruttosio”, dove l’enzima è anch’esso prodotto da OGM. Magia!

Ma allora quali sono i “vantaggi”?

Innanzitutto, il fruttosio è più economico del saccarosio (prodotto di canna o barbabietola), il suo potere dolcificante è superiore al saccarosio facendo sì che si possano sostituire 100 g di zucchero tradizionale con 60 g di fruttosio.

Inoltre regala una bella colorazione bruna agli alimenti cotti, come la pasticceria da forno e altri prodotti di panetteria.

Ma il meglio di se il fruttosio lo dà favorendo la produzione di grelina, un ormone che stimola l’appetito.

Beh…converrai che quest’ultimo, come gli altri, non è certo un vantaggio a favore del consumatore.

A ben vedere, a mettersi dalla parte del consumatore, tutto questo non porta alcun vantaggio, bensì problemi alla salute.

Uno studio americano pubblicato dalla Mayo Foundation for Medical Education and Research dichiara che il consumo eccessivo di fruttosio determina delle modificazioni metaboliche che si traducono nel substrato del diabete di tipo 2, una malattia che insieme all’obesità e alla sedentarietà rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare.

I ricercatori stimano che l’aspettativa di vita delle persone colpite subisce una riduzione dai cinque ai dieci anni.

Diversamente, il fruttosio che è nella frutta non pone problemi alla salute, perché ce né poco e racchiude anche acqua, fibre, antiossidanti e altre sostanze benefiche, assenti nel cibo industriale.

Tu che dici, che sia il caso di non bere bevande zuccherate e di mangiare più frutta…?

 

Fonte: “Siete pazzi a mangiarlo” di Christophe Brusset.

sciroppo di fruttosio

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