Miele adulterato.

Sai che in Francia, secondo uno studio della rivista “Que choisir”, tre vasetti su dieci di miele sono adulterati?

E indovina, da dove proviene questo “miele”?

Si, proprio così, proviene dalla Cina, primo produttore ed esportatore mondiale di miele.

Il motivo è sempre il prezzo, nonostante in Cina, a causa dei catastrofici livelli di inquinamento e dell’uso massiccio di pesticidi, le api stiano scomparendo!

Un articolo del 23 aprile 2014 di “Le Monde” racconta come i contadini della regione debbano fare il lavoro degli insetti che essi stessi hanno sterminato, appollaiandosi sui rami dei loro meli.

Armati di bastoni alla cui estremità sono fissati filtri di sigaretta o punte di pennarelli imbevuti di polline raccolto in precedenza, lo depongono sui fiori.

Ora, ti starai chiedendo come è possibile che questo paese, in cui le api stanno scomparendo, sia il primo produttore/esportatore di miele con 300.000 tonnellate l’anno!!

Ebbene, all’inizio hanno cominciato a tagliare il miele con un po’ d’acqua,

Ma poiché il miele è un antibiotico naturale, può contenere solo fino al 18% d’acqua senza alterarsi.

Ovviamente, una volta esagerato con il contenuto d’acqua, alcune parti di miele hanno cominciato a fermentare durante il trasporto nei container.

Allora è stata aggiunta una buona dose di antibiotici di sintesi, stabilizzando così il prodotto e rendendolo gradevole al palato.

miele adulteratoRisultato: nel 2002 il miele così dopato è stato messo al bando in Europa.

Nel 2004 le importazioni sono ricominciate aggiungendo, questa volta in virtù del fatto che il miele è formato da circa il 40% di fruttosio e circa il 30% di glucosio, “zuccheri esogeni”, come lo sciroppo di glucosio ottenuto dal mais (il meno caro!), che nulla hanno a che fare con il miele.

Ma la presenza troppo alta di glucosio provoca la cristallizzazione accelerata del miele e i clienti se ne sono accorti.

Ah…ma i cinesi hanno reagito prontamente inserendo fruttosio liquido di cereali, nella giusta proporzione!

Poi hanno compiuto un altro passo falso e gli organi di controllo hanno cominciato a contare i granuli pollinici presenti nel miele.

Ma guarda un po’…..spesso di polline non ce n’era proprio!

Il miele non era altro che un miscuglio artificiale di sciroppi di glucosio e fruttosio industriali, colorato con il caramello e i poi aromatizzato.

Infine i produttori hanno messo in atto l’aggiunta controllata di polline.

Oggi, se la frode è fatta con furbizia, rispettando le proporzioni di glucosio/fruttosio naturale e aggiungendo la giusta dose di polline, il colorante e l’aroma adatto, è praticamente impossibile da riconoscere.

Ancora una cosa, è inutile che cerchi di stanare il miele di provenienza cinese, perché no lo troverai.

Si nasconde sotto termini vaghi, tipo: EXTRA UE.

Il consiglio è di non comprare miele che proviene da luoghi lontani, non prendendo minimamente in considerazione i prezzi più bassi e le origini poco chiare.

 

Fonte: “Siete pazzi a mangiarlo” di Christophe Brusset.

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