La verità sul cibo: faccio una premessa che sento doverosa, nei confronti del lettore.

La faccio a te, che ti stai accingendo a leggermi, poiché potresti essere il fruitore modello a cui questo articolo è dedicato.

Ma potresti anche essere, che so, l’appassionato iscritto ad un gruppo che condivide la passione per le buone ricette (legittimamente), quelle ricche e gustose, che ti fanno venire “l’acqualina in bocca” e che non badano al tipo di alimenti utilizzati per farle (l’importante è che diano squisitezza al piatto!!), tendenza condivisa dalla maggior parte degli italiani (me compreso, ci mancherebbe!! Ma con misura).

la verità sul ciboOppure potresti essere colui che ama mangiare nei fast food (infischiandotene del fatto che proprio quello sia considerato universalmente il “cibo spazzatura”) in nome del pensiero fatalista: “me la godo perché la vita è una sola e comunque dobbiamo tutti morire…”.

Lo so…..lo so che vorresti avere a che fare sempre e solo con ciò che ti piace e ti “fa comodo”.

E’ una tendenza che abbiamo tutti.

Lungi da me l’intenzione di urtare la beata spensieratezza di chi ama godersi la buona tavola senza farsi carico delle conseguenze delle proprie scelte alimentari, ignorando volutamente qualsiasi fonte di informazione in tal senso.

Tuttavia, di seguito, farò un riassunto sintetico e senza pretese di quella che è la realtà sul rapporto alimentazione – salute – stile di vita.

Poiché ognuno è libero di sapere o non sapere, con questa premessa ti ho messo nella condizione di decidere se proseguire con la lettura di quanto segue.

I popoli della terra hanno sempre saputo, da quando gli dei hanno loro insegnato a coltivare i campi, che i cereali, con i legumi e occasionalmente altri semi, sono l’alimento dell’uomo”.

I cereali, a patto di mangiarli nella loro integralità, insieme a legumi, verdure e, occasionalmente, a cibo animale, rappresentano un giusto equilibrio alimentare con la giusta quantità di carboidrati (energia per la vita quotidiana), di proteine (completi degli aminoacidi indispensabili per il ricambio delle strutture cellulari), di grassi “buoni”, di fibre indigeribili (che nutrono miliardi di microbi nell’intestino contribuendo alla salute), di vitamine, sali minerali e altro ancora.

Nel corso dell’ultimo secolo lo stile alimentare si è progressivamente discostato dalla tradizionale alimentazione dell’uomo indirizzandosi verso cibi che un tempo erano mangiati solo eccezionalmente, come la carne e i latticini, o che non erano ancora conosciuti, come lo zucchero, le farine raffinate e gli oli raffinati.

Queste abitudini alimentari hanno contribuito notevolmente allo sviluppo di malattie tipiche dei paesi ricchi: obesità, stitichezza, diabete, ipertensione, osteoporosi, ipertrofia prostatica, aterosclerosi, infarto del miocardio, demenze senili, malattie degenerative senili degli occhi, molti tumori fra cui quelli più frequenti dell’intestino, della mammella e della prostata.

Che dici, sono andato “sul pesante”?

Che ti devo dire…..purtroppo la realtà e i fatti non si possono cambiare a piacimento!

Tranquillo comunque, l’elenco delle “sfighe” è finito.

Ora ti racconto altre cose interessanti, sempre che tu non voglia girarti dall’altra parte e “non sapere”.

In realtà, l’uomo ha sempre mangiato anche cibo animale, ma sono pochi gli esempi di alimentazione tradizionale con un’alta percentuale di cibo animale.

Per esempio, il latte, che oggi in Occidente viene consumato quotidianamente, dai più era consumato solo occasionalmente perché non poteva essere conservato ed era un facile veicolo di infezioni.

Solo dopo la prima guerra mondiale, con la scoperta della pastorizzazione, ha cominciato ad essere distribuito nelle città.

Ma ancora oggi molti popoli non bevono più latte, dopo lo svezzamento.

La cultura medica, inevitabilmente preoccupata del grave stato di denutrizione che caratterizzava le nostre campagne e i quartieri popolari delle città all’inizio del secolo scorso, fu determinante nella promozione del cibo animale.

Questo, insieme al miglioramento delle condizioni igieniche delle abitazioni, ha probabilmente contribuito a migliorare lo stato di salute e di difesa dalle malattie infettive.

Ma…..

Ma poi siamo andati troppo avanti su questa strada e il consumo di cibi animali e di cibi raffinati è entrato in una spirale di interessi produttivi e commerciali che ha completamente sovvertito le tradizioni alimentari dell’uomo”.

La nostra ricchezza ci consentirebbe una varietà di dieta sufficiente a soddisfare appieno sia le nostre esigenze fisiologiche e nutrizionali, sia il piacere della buona tavola senza sovraccaricarci di prodotti animali e di cibi impoveriti dai trattamenti industriali che solo il plagio della pubblicità televisiva riesce a farci sembrare buoni.

E ancora:

I medici oggi sono ricchissimi di conoscenze biologiche e farmacologiche, ma paradossalmente sembrano sapere sempre meno di nutrizione e hanno non poche responsabilità nell’impoverimento della nostra alimentazione.

Molte convinzioni su cui i medici basano le loro prescrizioni dietetiche preventive non sono che pregiudizi, derivanti da una lettura superficiale della composizione chimica degli alimenti e da una visione troppo semplicistica dell’infinita complessità della natura e dell’organismo umano”.

Per esempio, diamo un’occhiata alle più comuni raccomandazioni:

  • I latticini per prevenire l’osteoporosi in menopausa
  • La carne nel primo anno di vita per prevenire l’anemia ferropriva
  • Le margarine e gli oli di semi per ridurre il colesterolo
  • Le vitamine per prevenire il cancro.

Per non allungare troppo l’articolo mi limito ad illustrarti solo l’analisi relativa alla prima di queste raccomandazioni, ma se vuoi approfondire anche le altre puoi sempre leggere il libro dal quale ho estrapolato e riassunto tutto l’articolo e cioè: “il cibo dell’uomo” del prof. Franco Berrino.

Al sopraggiungere della menopausa le ossa diminuiscono molto il loro contenuto di calcio.

Poiché il latte e i formaggi sono ricchissimi di calcio, i medici raccomandano di mangiarne tanto.

Quel che i medici dovrebbero sapere, però, è che la principale causa alimentare di osteoporosi non è la carenza di calcio, ma l’eccesso di proteine animali.

Questo perché le proteine animali sono più acide di quelle vegetali e, quindi, tendono ad acidificare il sangue.

Non appena le sostanze acide assorbite con gli alimenti superano la capacità di controllo dei bicarbonati presenti nel sangue, l’osso libera dei Sali basici di calcio per tamponare l’eccesso di acidità.

Per cui nasce il problema dell’osteoporosi.

Latte e formaggio sono un concentrato di proteine animali!!

In alternativa, sono ricchi di calcio il sesamo, le mandorle, i cavoli, i broccoli, le alghe, il pane integrale a lievitazione naturale e i legumi

Non esiste un solo studio che abbia documentato che una dieta ricca di latticini in menopausa sia utile a prevenire le fratture osteoporotiche”.

Semmai alcuni studi hanno suggerito il contrario.

 

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